Storia

Archivio fotografico

Briganti ritratti in situazioni diverse: nel cortile del carcere, ammanettati, poco prima dell’esecuzione o “in posa da briganti”con il fucile in mano, come suggeriva una consolidata scena di genere; in campagna, alla macchia, uccisi ma ricomposti come se fossero ancora vivi e temibili; oppure uccisi e mostrati inesorabilmente vinti.

Questo archivio è solo una demo, nel nostro museo è possibile consultare il motore di ricerca per tutte le informazioni di cui avete bisogno.

codice: 4

Caprariello

Il brigante ritratto dopo la fucilazione.

Fonte: Gilardi A., Storia sociale della fotografia, Feltrinelli, Milano 1981

codice: 199

Reginalda Cariello

Ritratto della brigantessa.

Fonte: De Jaco A., Il brigantaggio meridionale, Editori Riuniti, Roma 1969

codice: 193

Antonio Cozzolino
detto Pilone

Il brigante operò con la sua banda alle pendici del Vesuvio; fu ucciso nel '70.

Fonte: De Jaco A., Il brigantaggio meridionale, Editori Riuniti, Roma 1969

codice: 200

Nicola D'Amato (in piedi),
Alfonso Luciano (a sinistra),
Michele Cillo (sulla sedia)

Fotografia scattata nel carcere di Avellino.

Foto di: Achille Quinet
Fonte: De Jaco A., Il brigantaggio meridionale, Editori Riuniti, Roma 1969

Schedatura briganti "criminali"

Archivio

Bandi, Proclami, Editti

Manifesti affissi nelle piazze per informare i cittadini del volere, dei successi e delle preoccupazioni del potere istituzionale. Le scritture esposte erano le forme principali di coinvolgimento della popolazione e di ricerca di consenso contro le azioni dei briganti.

Archivio

Forme di individuazione antropologica

scritture riservate redatte soprattutto dalla polizia che con regolarità controlla i movimenti degli individui, in particolare quelli delle classi pericolose, che nei paesi del Basso Lazio erano sopratutto pastori e contadini.

Archivio storico

La visione militare

Manifesti affissi nelle piazze per informare i cittadini del volere, dei successi e delle preoccupazioni del potere istituzionale. Le scritture esposte erano le forme principali di coinvolgimento della popolazione e di ricerca di consenso contro le azioni dei briganti.

Ascolto

Voci in dissenso e
contraccolpi morali (CD)

Testimonianze significative di coloro che, in modo palese o implicito, espressero critiche nei confronti dei modi in cui fu condotta in epoche diverse la repressione del brigantaggio. Dichiarazioni all’insegna della perplessità, dell’aperto contrasto o dell’ironia nei confronti del trattamento riservato ai briganti. Talora da parte degli stessi ufficiali impegnati nella repressione si levarono proteste, mugugni, interpretazioni divergenti.

Archivio iconografico

Il costume del brigante e della brigantessa

Testimonianze visive del successo che il brigante italiano come icona etnica ha ricevuto nell’Ottocento. La comparazione consente di fissare caratteri assai stabili nell’abbigliamento, temi ricorrenti, pur in una fatale diversificazione di stili e intenzionalità espressive.

Archivio e Ascolto

Briganti all’opera (CD)

Le opere liriche principale disponibili e trascritte in schede da consultare: 12 Aree celebri tratte da Fra Diavolo (Auber), Les Brigands (Offenbach), Masnadieri (Verdi), Ernani (Verdi), Alessandro Stradella (Flotow).

Archivio

Briganti in rime da cantastorie

In consultazione testi poetici che hanno avuto grande diffusione sin dal XV secolo. Sono libretti e fogli volanti che raccontano in versi la travagliata vita di briganti famosi.

Archivio e Visione

Briganti al cinema in schede

In consultazione immagini, brani, indici, e commenti dei film sul brigantaggio.

Redazionale

Notizie recenti

Il Museo del Brigantaggio torna a far parte di DEMOS, il Sistema dei musei demoetnoantropologici del Lazio

Torna su