| 3. Rappresentare il conflitto di interpretazioni che sul brigantaggio si era manifestato
"Storie contese e ragioni culturali" è il titolo dell'esposizione e ribadisce con precisa focalizzazione il conflitto di interpretazioni.
L'esposizione pretende di essere antropologica, o se si vuole in senso ampio etnografica,
in quanto suggerisce temi e convenzioni entro
cui le vite dei briganti hanno dovuto definirsi.
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4. La scelta stilistica
Molte persone vi si sono dedicate con impegno
e creatività. Mi piace qui ricordare
la consulenza storica di Antonio Parisella
e riconoscere che grande merito e incredibile dedizione
hanno mostrato la scenografa Carmela
Spiteri, il regista Lorenzo Pizzi
e il grafico Alfredo Celaia.
Tre artisti che si sono messi al servizio
di un museo scientifico. Sono loro che hanno materializzato
idee ed emozioni, che hanno dato forza espressiva all'anilisi
culturale.
È grazie a questa convergenza e mescolanza
di linguaggi, al carattere inedito delle installazioni esposte, alla cura artigianale
delle opere,
oltre alla densità tematica, che sento di poter rivendicare per questo
museo originalità
e sperimentazione.
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