"Il brigante è uno di noi, un guerrigliero che ha difeso
il suo paese, la sua
patria.
Rappresenta un patrimonio di storie di cui riappropriarsi".
Nella terza sezione il visitatore incontra un'ulteriore interpretazione del brigantaggio.
Lo scenario espositivo segnala la rilevante e crescente presenza di scritture
e iniziative locali.
Ci si accosta al brigante per riappropriarsi della sua storia in quanto
risorsa,
patrimonio della zona: per rivendicare, cioè, del brigante l'appartenenza comune,
la lealtà mostrata ad una cultura locale, ad una terra.
"Terra dei Briganti";
quella localizzazione, che agli inizi dell'Ottocento costituiva un marchio di
infamia, diviene ormai, in uno scenario concettuale radicalmente mutato, un
segno forte che la storia ha lasciato nella zona, una traccia della memoria da
recuperare, un "bene culturale" da valorizzare per turisti
e nuove generazioni. In tal modo alla fine del percorso il museo stesso diviene
parte ed esito riflessivo della dinamica storico culturale narrata.